A seguito del trasferimento della dottoressa Maria Bernardi al dipartimento Salute della Regione (ne abbiamo parlato QUI), dopo circa un anno il commissario Giuseppe Giuliano ritorna alla guida dell'Asp di Vibo Valentia. "Sinceramente non me l'aspettavo - commenta ai nostri microfoni - ma sono veramente felice perchè ho una particolare predilezione per l'Asp di Vibo, mi sta 'simpatica'".

Giuliano sarà nello stesso tempo commissario dell'Azienda sanitaria vibonese e anche di quella ospedaliero universitaria "Mater Domini" di Catanzaro. Si tratta di due compiti inconciliabili visto il grave impegno che comportano? "In realtà no perchè sto dedicando lo stesso tempo a entrambi. Sono due enti che conosco perfettamente - ha risposto - e, da questo punto di vista, sono avvantaggiato".

Arrivato ormai da qualche settimana Giuliano ha ripreso in mano i fascicoli e ha iniziato a lavorare: "Posto che la priorità resta sempre la pandemia, quindi le vaccinazioni e offrire posti letto per chi ha necessità di ricovero, a breve farò l'affidamento degli incarichi delle strutture complesse che sono rimaste vacanti". Ma non solo: "Assegnerò i dipartimenti ai direttori che, al momento, sono tutti tenuti ad interim". Particolarmente delicato, a riguardo, il ruolo del direttore sanitario: bisognerà infatti individuare una nuova figura che sostituisca Antonio Talesa, anche lui chiamato a ricoprire l'importante posizione meramente "ad interim", ovvero in attesa dell'assunzione della carica da parte di un effettivo titolare.

Nel frattempo la pandemia ha raggiunto e superato il picco della quarta ondata - "sembra che, dai dati che ho ricevuto, i numeri siano abbastanza bassi" - e ora l'Asp continua l'opera di convincimento nei confronti dei "no vax" e di somministrazione delle terze dosi. "Ieri (giovedì, ndr) abbiamo fatto 111 vaccini di prime dosi - afferma Giuliano - dovrebbero essere, presumo, no vax convertiti". E aggiunge: "I no vax sono un problema. Ieri abbiamo avuto un decesso di un soggetto che, appunto, aveva rifiutato la vaccinazione. Per noi è assolutamente una priorità: l'obiettivo delle aziende sanitarie, in questo momento, è vaccinare più persone possibile".