Sorpreso con un fucile mitragliatore, patteggia tre anni di carcere
La vicenda vede protagonista un commerciante di Taurianova. Nella sua pizzeria di Rizziconi scoperto un fucile mitragliatore e caricatori
Ha patteggiato una pena a tre anni di carcere dopo essere stato beccato con un'arma da guerra. Si tratta del taurianovese Giuseppe Germanò, difeso dagli avvocati Giuseppe Alvaro e Antonio Cimino. I due legali hanno patteggiato la pena con il pubblico ministero Anna Pensabene, accordo accolto dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Palmi Massimo Minniti.
La vicenda I fatti risalgono al 26 maggio scorso, quando i carabinieri della stazione di San Martino di Taurianova, nel corso di un normale controllo sul territorio avevano effettuato una perquisizione in una pizzeria di Rizziconi, di proprietà di Germanò.
Durante il controllo dell’esercizio commerciale, i militari dell’Arma hanno perquisito anche un locale adiacente alla pizzeria, dove viene ammassata la legna usata per alimentare il forno della pizzeria. Nascosta tra i ceppi di legno, i carabinieri di San Martino hanno rinvenuto una busta di tela all’interno della quale c’era un fucile mitragliatore modello “Sten MKII” calibro 9, catalogata come arma da guerra.
Arma e caricatori Il fucile aveva la matricola abrasa e ed era funzionante. Oltre al fucile mitragliatore, gli investigatori hanno rinvenuto anche tre caricatori da 32 colpi e altri 69 colpi calibro 9. Germanò, a quel punto, era stato arrestato in flagranza di reato.
