Momenti di paura questa mattina a Tropea. I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo presenti in città in abiti civili hanno notato transitare in largo Villetta un'auto in movimento con un uomo che puntava contro i passanti una pistola facendo pressione sul grilletto ma dalla quale non partivano colpi perché evidentemente inceppata. L'episodio ha creato il trambusto per pochi, interminabili minuti la perla del Tirreno si è quasi trasformata in un set cinematografico con epilogo a lieto fine solo per il pronto intervento dei militari dell'Arma.



I carabinieri in borghese hanno infatti preso in pugno le proprie pistole e dopo essersi qualificati hanno intimato all'uomo di gettare a terra l'arma. Cosi cominciava la folle corsa dell’auto con i carabinieri alle spalle - con lampeggianti e sirene spiegate a bordo del loro veicolo di copertura - verso via Margherita di Savoia, via Umberto I e via Libertà. Giunti in via Campo Inferiore, notata la persistente presenza dei militari, anziché fermarsi, il malfattore accelerava ulteriormente la marcia della sua potente autovettura cominciando anche a zigzagare tra le altre auto che viaggiavano nello stesso senso di marcia e rivolgendo ai carabinieri gestacci fatti con la mano sinistra attraverso il finestrino. Nel tentativo di far perdere le proprie tracce si inseriva repentinamente all’interno della traversa che porta al parcheggio pubblico dell’Ospedale di Tropea dove, dopo un inseguimento a piedi, veniva definitivamente immobilizzato a terra ed ammanettato. Oltre alla pistola, una Garilondos cal. 7,65 con matricola abrasa, i militari rinvenivano all’interno dell’abitacolo dell’autovettura anche 0,5 gr. di cocaina.

La persona, S.S. classe 1976 di Ricadi, pluripregiudicato con seri problemi di droga, oltre a vedersi ritirata la patente di guida, è stata tratta in arresto per detenzione di arma clandestina, minaccia aggravata, ricettazione, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e segnalato amministrativamente per l’uso di cocaina. A seguito delle formalità espletate presso il Comando provinciale carabinieri è stato tradotto presso la casa circondariale di Vibo Valentia.