Oltre cinquantamila euro. Tanto sono costati i nuovi lavori di restyling che hanno interessato lo stadio “Luigi Razza” nelle ultime settimane. Ancora una volta tutto a spese della Vibonese, costretta a mettere mano al portafoglio per adeguare l’impianto di gioco alle nuove e ancora più rigide prescrizioni disposte in materia di sicurezza. Soldi sottratti al budget riservato annualmente al mercato per il potenziamento della squadra. Così, per l’ennesima stagione, la società anziché investire sull’acquisto di qualche giocatore importante ha dovuto “tagliare” per trovare le risorse necessarie ad eseguire lavori straordinari che avrebbe dovuto fare il Comune, proprietario dell’impianto.

Lavori allo stadio. Nell’arco di poche settimane la Vibonese ha rifatto il look della gradinata, il tradizionale settore riservato agli ospiti che adesso è dotato di circa 1200 posti a sedere. Non solo, Caffo e Beccaria hanno dovuto sostituire a loro spese i vetri anti-sfondamento deteriorati posti a bordo campo, completare la recinzione esterna, ampliare i servizi igienici, innalzare le reti di contenimento della gradinata e della curva, potenziale l’illuminazione interna allo stadio, installare altri due cancelli a scorrimento, migliorare ulteriormente gli impianti di videosorveglianza. Come se tutto ciò non bastasse, il Comune, anziché contribuire quanto meno alle spese, ha addirittura aumentato il canone annuale di locazione che adesso sfiora i 9mila euro. Pagano sempre Pippo Caffo e Danilo Beccaria i quali per la sola manutenzione straordinaria dello stadio “Luigi Razza” hanno speso nell’ultimo triennio quasi 400mila euro. A tutto ciò bisogna aggiungere l’ordinario che ha costi da capogiro tra manto erboso da tenere sempre in buone condizioni, acqua, gas, spazzatura e utenze varie da pagare mensilmente. Il conto a fine anno è sempre più salato e sfiora gli 80 mila euro. Quanto l’ingaggio di un attaccante di prima fascia.

Il sindaco si abbona. Intanto, Maria Limardo prova a smorzare le polemiche e scende in campo al fianco della Vibonese. Il sindaco ha chiesto al delegato allo Sport Rino Putrino l’abbonamento numero uno. Ovviamente a proprie spese e senza pesare sulle asfittiche casse di palazzo Luigi Razza. Un gesto simbolico con il quale il primo cittadino punta a dimostrare vicinanza nei confronti del club che si appresta a rappresentare la città in Serie C. L’iniziativa segue quella del consigliere comunale del Partito democratico Marco Miceli che nei giorni scorsi aveva pubblicamente invitato tutti i consiglieri e i componenti della Giunta ad acquistare l’abbonamento per assistere alle partite casalinghe della Vibonese per la stagione appena iniziata. “L’iniziativa del Sindaco e della Commissione, alla proposta di Miceli - dice il delegato allo Sport Rino Putrino - non è soltanto encomiabile da un punto di vista sportivo e del tifo cittadino per i colori rossoblu; ma riveste anche carattere sociale, nella misura in cui è desiderio di tutti noi , chiedere alla società , che il 20% della cifra incassata , possa essere rivolta all'acquisto di un defibrillatore da utilizzare per le esigenze collettive di tutta la comunità Vibonese. Tale proposta riveste quindi carattere sociale e promozionale finalizzato a sodalizzare il rapporto tra Ente e cittadini. Mi auguro che tutti gli amministratori vibonesi aderiscano al più presto alla proposta e la stessa società sportiva conceda quanto da noi sarà richiesto”.