Ha deciso di interrompere il silenzio di questi mesi con una lunga lettera a firma dei suoi avvocati. Saverio Tateo, primario dell’ospedale Santa Chiara di Trento (ora trasferito a Pergine e attualmente in ferie) è stato allontanato dal reparto di Ginecologia e ostetricia da lui diretto, a seguito dell’indagine interna condotta dall’azienda sanitaria, che ha portato al ricollocamento anche della sua vice, la dottoressa Liliana Mereu (trasferita a Rovereto). Indagine che ha coinvolto 110 dipendenti e che ha fatto seguito alla scomparsa della 32enne forlivese Sara Pedri. Alla commissione interna se n’è affiancata una esterna, inviata direttamenta dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

I legali Vincenzo Ferrante e Salvatore Scuto parlano di "campagna mediatica diffamatoria" ai danni del loro assistito, di attacco "alla sua reputazione" e di "una rappresentazione falsa, unilaterale e spesso demonizzante della persona coinvolta". Gli elementi raccolti sinora sarebbero, a loro dire "illazioni, menzogne e strumentalizzazioni". Nessun nesso, dunque, con la scomparsa della dottoressa Sara Pedri. Da chiarire, se così fosse, su quali basi la commissione interna abbia optato per il trasferimento dei due medici e per quali ragioni si sia dimesso l’ex direttore generale Pier Paolo Benetollo, lo stesso che riconfermò l’incarico al primario.
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Scomparsa ginecologa specializzata a Catanzaro: trasferito primario del S. Chiara di Trento
È stato trasferito il primario del reparto dove lavorava Sara Pedri, la giovane dottoressa scomparsa dopo essere stata "...