Vibo, vicecoordinatori Fi, Grillo: "Mangialavori distrugge il partito"
Gelido "no comment" di Nazzareno Salerno che si guarda bene dall'entrare in polemica pur sembrando visibilmente contrariato
Ancora una volta qualcuno ha parlato troppo presto. La quiete tra le fila di Forza Italia, da un mese a questa parte, era solo il preludio a una tempesta che non sembra proprio passeggera come un temporale estivo. D'altronde, che la nomina di Giuseppe Mangialavori a coordinatore provinciale fosse stata digerita da Nazzareno Salerno, unico rappresentante azzurro in Consiglio regionale, e dai suoi luogotenenti, era fatto noto da tempo. Così alla prima occasione, ecco riaccendersi lo scontro. Nella mattinata odierna il consigliere regionale della Cdl aveva comunicato la nomina dei quattro vicecoordinatori. Primo tassello, di una più ampia riorganizzazione del partito. Ben quattro i destinatari dell'incarico. Tra questi Tonino Daffinà, l'ex commissario dell'Aterp vicinissimo a Roberto Occhiuto, Raffaele Manduca, già vicecapogruppo del Pdl in seno a palazzo "Luigi Razza", Maria Rosaria Turcaloro, Michele Ciconte e, di diritto, i tre consiglieri provinciali: Giovanni Macrì, Francesco Galati e Gianfranco Ranieli.
Nomi dinanzi ai quali il primo a reagire è stato l'ex coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Valerio Grillo, uomo, guarda caso, dello stesso Salerno. "Mangialavori - ha attaccato Grillo - ha scelto di dividere, di smembrare il nostro partito. Le nomine che apprendiamo solo dai mezzi d'informazione non sono condivise - ha tuonato - vanno nella direzione di distruggere il partito e non scaturiscono da un dibattito interno, ma ricalcano la logica santelliana, elaborata nel chiuso delle stanze e non certo frutto di un dialogo e di un confronto, che ha portato alla nomina dello stesso Mangialavori". Parole pesanti che non solo vanno a confermare la frattura interna di cui tante volte s'è detto, ma rischiano di trasformarla decisamente in rottura. Significativo in tal senso il silenzio, almeno temporaneo del consigliere regionale azzurro di Serra San Bruno che liquida la decisione del nuovo referente nel Vibonese con un veloce "no comment". La tensione nel frattempo sale alle stelle. Le distanze crescono tra le parti. E considerata la bagarre, Jole Santelli potrebbe pentirsi presto di aver rotto gli equilibri in periferia, in una fase decisamente delicata.
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