65 telecamere di videosorveglianza sono state attivate su tutto il territorio comunale di Catanzaro nell'ambito del progetto denominato Tesic e finanziato attraverso i fondi comunitari 2007/13. L'operazione si è resa necessaria a causa dell'aumento degli episodi di microcriminalità. Furti, borseggi e intimidazioni che hanno fatto alzare il livello di guardia a Catanzaro allarmando cittadini e titolari di attività commerciali.

Città video sorvegliata.
Il Comune con il supporto della Prefettura ha inteso sostituire e in alcuni casi impiantare ex novo telecamere di videosorveglianza. I fondi comunitari hanno permesso il finanziamento del progetto che ha previsto la sostituzione di 44 nuovi impianti installati su Corso Mazzini, 8 predisposte in via Jannoni, 10 nel quartiere Santa Maria e 3 nel rione Aranceto. Le telecamere hanno un'altissima risoluzione e permettono una perfetta visualizzazione anche durante la notte. In deroga alle norme le registrazioni saranno archiviate per una settimana prima di essere cancellate.

Nuove postazioni. Nel primo semestre del 2016, è stato chiarito, il sistema sarà nuovamente implementato con l'installazione di 21 nuove postazioni. "L'attenzione delle forze dell'ordine sul territorio è massima - ha chiarito il prefetto Luisa Latella - l'installazione di nuove telecamera non risolve il problema della criminalità alla radice ma rappresenta un supporto alla risoluzione delle indagini. La guardia non va mai abbassata, con questo progetto restituiamo un po' di serenità ai cittadini". (red5)