Il "germe" della 'ndrina Pardea-Ranisi può farsi risalire alle iniziative di Andrea Mantella, secondo i giudici che ne dipanano la struttura, nelle motivazioni della sentenza in abbreviato del processo scaturito dall'operazione Rinascita Scott, concluso in primo grado con settanta condanne. Mantella, attuale collaboratore di giustizia, "era a capo del gruppo degli "azionisti" dei Lo Bianco Barba, da un lato risentito per non aver ottenuto una cospicua parte della bacinella per pagare i propri avvocati, dall'altro, poichè non era più disposto a tollerare la subalternità alla cosca Mancuso, in quel frangente assai indebolita dall'operazione Dinasty. Insieme a tutto il suo gruppo, pertanto, Mantella decise di costituire "una frangia sempre più autonoma", arrivando finanche "a progettare l'eliminazione -scrivono i giudici -di Vincenzo Barba e Carmelo Lo Bianco Piccinni". In questo modo, "Mantella si era posto in forte contrasto con i Mancuso, forte in quel frangente di una solida alleanza con i Bonavota di Sant'Onofrio, anch'essi decisi a contrastare fortemente i Mancuso".

Arrestato Mantella, "viene costituita -evidenzia il dispositivo -dapprima una 'ndrina autonoma, a capo della quale si pone Domenico Camillò classe 1941 - in attesa che Mantella stesso esca dal carcere. A riferire su questo gruppo sono principalmente due pentiti, Bartolomeo Arena e Michele Camillò. "Circa il ruolo di Andrea Mantella -spiega Arena -già nel periodo in cui si era tentato di formare per la prima volta il locale di Vibo, anzi nel 2005-2006, aveva formato un proprio gruppo distaccato dai Lo Bianco, ripudiando la loro sottomissione a Mancuso. Del suo gruppo facevano parte Domenico Macrì, Antonio Pardea, Salvatore Morelli ed altri ragazzi. Mantella si era fatto strada con la forza, al di là del possesso di doti d'uomo d'onore e di problemi familiari, ed aveva stretto forti rapporti con i Bonavota di Sant'Onofrio. Mantella era dissociato dai Lo Bianco, ma non è mai andato contro i Pardea, quindi il suo gruppo -sostiene Arena -era dalla nostra parte". E ancora: "A seguito della nostra scissione dai Lo Bianco -conclude il pentito -intorno al 2016, tutti i sodali del gruppo di Mantella transitarono nel nostro, insieme ad altri".