Nell'inchiesta “Gettonopoli” sono imputati ex consiglieri comunali e consiglieri rieletti del Comune di Catanzaro, oltre a quattro imprenditori. Ebbene, come riporta il Corriere della Calabria, sono stati tutti rinviati a giudizio i protagonisti della vicenda,accusati, a vario titolo, di falsità ideologica e truffa, ed il processo avrà inizio il 16 marzo 2023. Tra i politici che il gup Gabriella Pede ha rinviato a giudizio c’è anche l’ex consigliere comunale del capoluogo, e attuale presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso.

Secondo l’accusa i presidenti e vicepresidenti delle commissioni consiliari permanenti del Comune di Catanzaro avrebbero attestato falsamente, nei verbali di riunione delle commissioni, lo svolgimento di numerose sedute, con la partecipazione propria e di altri consiglieri, laddove, invece, gli indagati non vi partecipavano affatto o vi prendevano parte solo in modo temporaneo e intermittente. Secondo l’accusa, grazie alle false verbalizzazioni, tutti gli imputati inducevano in errore il Comune di Catanzaro (da qui la contestazione della truffa) procurandosi l’ingiusto profitto del versamento, in loro favore, da parte dell’ente, dei cosiddetti “gettoni di presenza” per la loro partecipazione alle riunioni. Un danno complessivo calcolato per in 21.796 euro con riferimento ai mesi di novembre e dicembre 2018.

Fanno parte di questo troncone: Filippo Mancuso, Agazio Praticò, Antonio Mirarchi, Fabio Celia, Antonio Angotti, Manuela Costanzo, Francesca Carlotta Celi, Lorenzo Costa, Roberta Gallo, Francesco Gironda, Luigi Levato, Rosario Mancuso, Giuseppe Pisano, Cristina Rotundo, Giulia Procopi, Fabio Talarico, Antonio Ursino, Enrico Consolante.