Falso in bilancio, undici ammistratori del Vibonese a rischio processo (NOMI)
È stata fissata per il 28 gennaio 2026, alle 10, l’udienza preliminare che potrebbe portare a processo undici amministratori e funzionari del Comune di Ricadi, accusati dalla Procura di Vibo Valentia di aver falsificato atti pubblici nella gestione del bilancio comunale. La decisione è del gip Roberta Ricotta, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata il 4 novembre scorso. E' quanto scrive "il Quotidiano del Sud".
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e partita dalla denuncia dell’ex responsabile dell’area economico-finanziaria Mirella De Vita, riguarda una serie di delibere sulle quali non sarebbe stato espresso il necessario parere contabile. A rischio processo il sindaco Nicola Tripodi, il vicesindaco Domenico Locane, gli assessori Albino Mollo, Luana Mazzitelli e Francesca Loiacono, i consiglieri Domenico Tomaselli, Nicola La Sorba, Andrea Soriano e Daniele Piraino, oltre a Vincenzo Calzona, responsabile pro tempore dell’area tecnica, e al segretario comunale Filippo Potenza.
Secondo la Procura, gli atti approvati avrebbero alterato la rappresentazione del bilancio 2022-2024 e degli equilibri di bilancio 2022, con maggiori entrate per 214.800 euro, l’inserimento irregolare di 1,45 milioni dell’acquedotto e l’omessa indicazione di passività per 2,68 milioni, generando una sovrastima complessiva di 1,66 milioni. Contestata anche la mancata contabilizzazione del debito da 1,4 milioni relativo al depuratore di località Argani (solo 294mila euro sarebbero stati riportati), oltre a irregolarità nei debiti verso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per 3,48 milioni, di cui 2,1 milioni privi di delibera di riconoscimento.
Nel fascicolo figurano inoltre numerose delibere ritenute prive del previsto parere contabile: tra queste, il progetto di valorizzazione del Borgo di Santa Domenica, gli interventi di messa in sicurezza 2022, le manifestazioni estive e la nomina di un legale nella causa contro Banca Factoring Spa. Contestazioni riguardano anche l’affidamento del campo sportivo, interventi sul verde, progetti idrici a Santa Maria e Capo Vaticano, la riqualificazione della struttura “Guardiano del Faro” di San Nicolò e un parcheggio pubblico a Santa Domenica.
Gli undici indagati compariranno davanti al gip per la decisione sul rinvio a giudizio.
