''Apriremo il 1° giugno. Abbiamo comprato le macchine per sanificare le stanze, i distributori di amuchina, ci stiamo  attrezzando al meglio. Non è facile avere i sussidi pubblici e gli aiuti delle banche, ciò può costringere a rivolgersi agli usurai o cedere la propria azienda alla criminalità. Bisogna aiutare gli imprenditori perché sono il  patrimonio del Paese, danno lavoro, creano fermento, pagano  contributi. Sono fiducioso cerchiamo di non farci sopraffare dalla  crisi ed essere pronti ad affrontare il 2021 perché nulla sarà come prima''. Da 50 anni gestisce il Ristorante dell'Hotel Barbieri eccellenza del settore turistico in Calabria e negli ultimi tre mesi ha perso ben 400mila euro di incassi.

Misure sensate. Si tratta di Vincenzo Barbieri portavoce dell'Unione Ristoranti Buon Ricordo in Calabria. Commentando all'Adnkronos le nuove disposizioni per le  attività di ristorazione afferma di ritenere ''sensate le misure  adottate su esempio della delibera emiliana. Ridurre la distanza tra i tavoli, garantendo comunque le norme anticontagio, permette al cliente di andare in un ristorante per godere di un momento di convivialità. Non si può pensare di applicare una sorta di "ospedalizzazione" ai  ristoranti, perché verrebbe meno la nostra funzione. Io sono fortunato- afferma Barbieri - perché nella mia attività dispongo di ampi spazi all'aperto con panorami mozzafiato, posso in parte bypassare il  problema dell'aria condizionata e far scegliere al cliente se  preferisce la vista sul Pollino, sul mar Jonio o sull'antico borgo medioevale, ma non tutti i colleghi hanno questa possibilità''. ''Bisogna considerare che appena si mette la chiave nella toppa di un ristorante iniziano per l'imprenditore i costi e - sottolinea Barbieri - senza cerimonie, feste di laurea, gite, l'arrivo dei turisti con i tour operator, è difficile coprire le spese. Eravamo stati lo scorso anno in Inghilterra e Danimarca ad promuovere le  nostre attività ed ora è tutto perso. Ci rimboccheremo le maniche ed  il 1° giugno ripartiremo''.

La Fase 2. Vincenzo Barbieri portavoce dell'Unione Ristoranti Buon Ricordo in Calabria rende noto lo spirito con cui si intende affrontare la Fase 2 dell'emergenza Covid. ''Abbiamo già pensato a soluzioni innovative
attraverso un modo nuovo di proporre i menù - spiega in un'intervista all'Adnkronos Barbieri - con la prima colazione all'alba, pranzi con  il contadino, l'agripizza con i prodotti della terra appena raccolti. Per noi sarebbe inutile attivare il delivery perché siamo in un
piccolo borgo con un'antica tradizione culinaria e le famiglie non hanno l'abitudine di ordinare dal ristorante il pranzo da consumare a casa''.