La Corte di Cassazione ha annullato la misura cautelare emessa nei confronti di Giuseppe Provenzano e ha disposto un rinvio per ulteriori accertamenti. Provenzano è coinvolto nell'operazione “Recovery” e secondo l’accusa, sarebbe "partecipe di un sodalizio criminale" e avrebbe fornito un contributo fondamentale all’attuazione del programma di narcotraffico.

In particolare, è accusato di aver facilitato i contatti e la comunicazione tra i membri del gruppo, occupandosi del trasporto, della custodia e della commercializzazione delle sostanze stupefacenti, operando direttamente per conto del gruppo guidato da Gianfranco Sganga. In seguito alla decisione del Riesame del 24 settembre 2024, Provenzano ha lasciato il carcere per scontare la pena ai domiciliari.