Il sindaco di Soriano Calabro, Vincenzo Bartone, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia e al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, per formalizzare la scomparsa di un'importante opera risalente al XVIII secolo.

A seguito dell'allestimento relativo all'imminente apertura del Museo della Ceramica Medievale Antica e Moderna - Museo dei Paramenti ed Argenti Sacri e Pinacoteca, è stata constatata l'assenza di un raro Arazzo, che sarebbe stato ritrovato nei depositi del suddetto Comune nel 2017, come reso noto dall'allora sindaco Francesco Bartone attraverso diversi giornali.

La notizia era apparsa sulla stampa locale, nel Febbraio 2017: "Un importante e raro arazzo di manifattura francese riferibile al XVIII secolo, in raso lanciato broccato a liage in argento, sete policrome e galloni in argento è stato scoperto a Soriano Calabro tra i depositi del municipio. A darne notizia è il sindaco, Francesco Bartone, dopo il ritrovamento da parte dello storico dell'arte Oreste Sergi Pirrò, uno dei più accreditati studiosi di storia delle stoffe e delle sete antiche. Secondo Sergi Pirrò l'arazzo faceva parte del vasto corredo tessile del convento di San Domenico, e sicuramente rappresenta un unicum in Calabria. Il tessuto rappresenta un esempio straordinario di quella chinoiserie attestata in Italia dopo gli anni '30 del '700 , presente a Napoli e a Roma in particolare ma molto diffuso in Francia, Spagna e nelle Fiandre. Il modulo compositivo e decorativo è strettamente legato ai motivi della cosiddetta cineseria ed è rappresentato da scene di vita quotidiana, architetture, fiori, personaggi e ed elementi geometrici. Dopo il restauro, fa sapere il sindaco sorianese, il prezioso manufatto sarà esposto nel museo delle stoffe e delle sete antiche, di prossima apertura".

L'esposto. Condotte le dovute ricerche da parte di questa amministrazione per reperire l'opera del XVIII secolo, misteriosamente scomparsa, e, fatte richieste formali ai responsabili dei vari uffici comunali, i quali, nulla hanno saputo rispondere a riguardo, il sindaco ha proceduto a denunciare il mancato ritrovamento dell'opera.