Adesso ci sono quattro uomini indagati per l’incidente mortale sul lavoro di Leini di venerdì 7 marzo 2025, costato la vita a un uomo di 35 anni, operaio in un cantiere. Le ipotesi di reato, nel fascicolo aperto dal pubblico ministero Ludovico Bosso della procura di Ivrea, sono omicidio colposo e violazione delle norme della sicurezza sul lavoro.

Risultano indagati - scrive Torinotoday - il titolare dell’azienda dove si svolgeva il cantiere, il titolare dell’azienda che lì avrebbe dovuto montare un ponteggio, lo zio della vittima (titolare della ditta che operava sul posto in subappalto) e una quarta persona individuata come preposto del cantiere.



Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale, l’operaio era sul tetto di un capannone in ristrutturazione quando è caduto da un’altezza di circa 10 metri, forse per il cedimento della struttura. L’uomo, cittadino egiziano che si stava occupando dell'installazione dell’impalcatura, è stato trasportato dai colleghi all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino dove è morto prima delle 23.

A quanto risulta, almeno inizialmente, i colleghi del 35enne avrebbero riferito ai medici che la vittima si era fatta male cadendo in casa. Solo in un secondo momento, è venuta a galla la verità. È possibile che questo abbia influito sulle tempistiche dei soccorsi e sulla morte del lavoratore. L’inchiesta deve fare chiarezza su questo e sugli altri aspetti della vicenda.

Oggi, giovedì 13 marzo, la procura ha affidato l’autopsia sul corpo dell’operaio, per ricostruire le esatte cause della morte.