Abbandona un cane: condannato a 4 mesi di arresto
Il 52enne avrebbe fatto scendere il proprio animale dalla vettura per poi ripartire velocemente, lasciandolo solo e smarrito nel bosco
La giustizia non fa sconti a chi tradisce la fiducia degli animali domestici. Un uomo di 52 anni, residente a Messina, è stato condannato a quattro mesi di arresto (pena sospesa) per il reato di abbandono di animali. La decisione è stata assunta dal giudice monocratico Giovanni Grasso, a seguito di un episodio avvenuto nelle zone collinari della città.
I fatti risalgono a una giornata in cui l'uomo, identificato come L.L., si era recato in località Portella Castanea. Giunto presso una radura nota come "Campo Inglese", il cinquantaduenne avrebbe fatto scendere il proprio cane dalla vettura per poi ripartire velocemente, lasciando l'animale solo e smarrito nel bosco. Un gesto che, grazie alle segnalazioni e agli accertamenti successivi, non è rimasto impunito.
Inizialmente, all'uomo era stata concessa una possibilità per rimediare al reato commesso: l'istituto della messa alla prova. Questa misura gli avrebbe permesso di estinguere il reato attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Tuttavia, il 52enne non si è mai presentato presso gli uffici competenti dell'Ulepe, ignorando di fatto il percorso riabilitativo disposto dal tribunale.
Davanti a questa inadempienza, il giudice Grasso non ha potuto far altro che revocare il beneficio e trasformare la misura in una condanna detentiva. Oltre ai quattro mesi di arresto, il tribunale ha disposto anche il sequestro dell'automobile utilizzata per trasportare e abbandonare l'animale, considerata il mezzo con cui è stato consumato l'illecito.
