Il nuovo teatro di Vibo Valentia è stato inaugurato il 14 febbraio con lo spettacolo del duo comico Ale e Franz. Il tempo sembra essersi fermato proprio al giorno. Una locandina sbiadita del loro spettacolo è ancora appesa all'ingresso, come un malinconico ricordo di quel breve momento di vita artistica. Ma, al di là delle risate e degli applausi, il teatro è stato subito inghiottito da una serie di polemiche e ritardi che lo hanno segnato ancor prima della sua apertura.

Ci sono voluti decenni prima che questo progetto vedesse la luce, tra lavori, rinvii e lungaggini burocratiche. Nonostante tutto, il sindaco Maria Limardo si era assunta la responsabilità di far aprire finalmente il teatro, pur con alcune prescrizioni di sicurezza ancora incomplete. Un gesto controverso, che ha suscitato numerose critiche da parte della cittadinanza e dell’opposizione.

Il tempo però sembra essersi davvero fermato dopo quella serata di febbraio. Il teatro è rimasto chiuso - con una programmazione interrotta per diverse incomprensioni con la direzione artistica affidata al teatro Parioli di Roma - e, all’ingresso, la scena surreale di due grossi cani randagi che presidiano l’area offre un ulteriore simbolo di abbandono: sempre sull'attenti e pronti ad abbaiare a chiunque osi avvicinarsi, "sorvegliano" la struttura di Moderata Durant.

Mentre il teatro attende ancora di tornare a vivere, la comunità si chiede se e quando quel sogno di avere un polo culturale attivo potrà finalmente diventare realtà. Il futuro del teatro di Vibo Valentia resta incerto, nonostante l'attuale amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo abbia annunciato proprio oggi l'arrivo di importanti somme (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO).