"Noi per esperienza sappiamo che il caldo fa brutti scherzi e che d'estate accadono spesso fatti inspiegabili. Ma tutto potevamo pensare meno che il caldo avesse finito con il far dare i numeri anche al Comune di Vibo Valentia. Chi scrive non credeva ai propri occhi al momento della lettura della Deliberazione di Giunta Municipale n. 159 licenziata dall'Amministrazione nella seduta dello scorso 11 luglio avente ad oggetto – udite udite - la “riorganizzazione dei servizi di gestione. Atto di indirizzo” laddove per servizi si intende il servizio r.s.u. che veramente non sembra avere mai pace nel nostro territorio. In tale delibera si parla espressamente di riorganizzazione in via sperimentale del servizio “privilegiando il metodo “porta a porta” al fine di raggiungere elevate percentuali di raccolta” con l'azienda – la Dusty perchè è di quest'azienda che parliamo – che si è trovata nella necessità di distrarre, secondo la Giunta, “numerose unità operative addette alla raccolta domiciliare penalizzando “ - si legge ancora – “le altre tipologie di servizi”. Situazione questa che unita al “sistematico abbandono dei rifiuti indifferenziati in vari punti del territorio comunale” che costringe l'azienda a frequenti attività di prelievo, carico e smaltimento, ha spinto l'Amministrazione Comunale a prendere atto della necessità di riorganizzare i servizi anche per far fronte ai “considerevoli costi aggiuntivi “ sostenuti dall'azienda per la bonifica delle aree interessate dallo sversamento incontrollato dei rifiuti". Così in una nota lo Slai Cobas di Vibo Valentia nei confronti di un provvedimento dell'amministrazione comunale.


style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-7956851822213362"
data-ad-slot="5102188730"
data-ad-format="auto">


"Riorganizzazione -prosegue la nota - di cui la Giunta prende atto demandando al Dirigente di Settore gli adempimenti gestionali connessi all'attuazione di quanto deliberato. Restiamo quindi in febbrile attesa di capire cosa significherà in concreto questa riorganizzazione anche se siamo pronti a scommettere che l'azienda porterà a casa non pochi vantaggi di tipo economico potendo contare, per come reso evidente dal comportamento dell'Ufficio Tecnico Comunale che accoglie in pieno e senza discutere ogni singolo rilievo avanzato dall'azienda, su notevoli entrature con un evidente conflitto di interessi alla luce dello stretto legame parentale tra esponenti tecnici comunali e dipendenti aziendali. Tuttavia non ci si può esimere dall'evidenziare la beffa che un tale provvedimento comporta per i cittadini che forse vedranno riconosciuti all'azienda, con tale riorganizzazione, dei soldi in più per dei servizi che in realtà la stessa si era già impegnata a svolgere con l'aggiudicazione originaria".

"Al riguardo sarebbe già sufficiente richiamare alla mente l'art. 25 del Capitolato che prevede espressamente come l'azienda dovesse provvedere “ a propria cura e spese, al manifestarsi dell'esigenza dalla stessa rilevata o previa comunicazione ...alla rimozione e smaltimento di rifiuti eventualmente abbandonati in luogo pubblico” . Ed ora per questo lavoro invece si afferma – anzi si prende atto – che la ditta ha fatto fronte a costi aggiuntivi.... Ed ancora è privo di valore quanto affermato in delibera a proposito di un asserito dirottamento del personale su un servizio – quello del 'porta a porta' – originariamente non previsto dall'appalto per la semplice circostanza che questo servizio era di fatto già espressamente previsto dal Capitolato. E questo senza che alcun cenno venga mai fatto al minor numero di assunzioni (circa 59 unità ) rispetto ai 70 dipendenti che l'appalto imponeva alla società e che la società stessa, con la propria offerta tecnica si era impegnata ad effettuare ed all'aumento delle ore per i lavoratori ancora ssunti part-time.

Si vocifera anche dell'ipotesi della corresponsione alla Dusty di una tariffa per ogni tonnellata di rifiuto abbandonato raccolto; cosa che ci auguriamo venga smentito dai fatti sia per l'enorme lievitazione dei costi e sia perchè non si potrà mai avere contezza reale delle quantità raccolte che sarà la ditta e solo la ditta a comunicare...

E le anomalie non si fermano qua, ben potendo continuare nel descrivere le nefandezze che tale “riorganizzazione” potrebbe comportare.

La domanda però è un'altra: avevamo davvero bisogno di tale riorganizzazione o non sarebbe stato meglio e più giusto limitarsi a richiamare la ditta ad una più puntuale esecuzione di tutti gli obblighi alla stessa imposti dal capitolato e di cui la stessa era ben a conoscenza avendole (si veda la frase di chiusura dell'offerta tecnica della Dusty) espressamente recepite ed accettate?

E' solo il caldo a fare di questi scherzi o sotto sotto c'è qualcosa d'altro, come il malcelato intento di togliere alla Dusty le castagne dal fuoco offrendole la possibilità di giustificarsi per i servizi non svolti e per le assunzioni non fatte, magari anche guadagnando di più?

In attesa di capire nel dettaglio in cosa consisterà questa riorganizzazione, crediamo che già da ora vi sia abbastanza materiale per investire l'Autorità Anticorruzione della vicenda perchè controlli e vigili su quanto certamente di strano sta avvenendo, ancora una volta, nel comparto r.s.u a Vibo Valentia".