Coronavirus, Zangrillo: "Clinicamente non esiste più". Scoppia la polemica con Locatelli
In una giornata, l'ennesima, di contagi da coronavirus in calo, e a un soffio dal 3 giugno, che sancisce l'attesa (e temuta) riapertura delle frontiere tra regioni, a tener banco è l'ultima polemica tra esperti ai più alti livelli.
Il nuovo coronavirus "clinicamente non esiste più", sostiene Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano, mentre per Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, "ha perso la sua potenza di fuoco iniziale", tanto che attualmente i pazienti si presentano in condizioni meno gravi eil decorso della malattia è più leggero. Ma tale fotografia rischia di essere fuorviante secondo lo pneumolgo Luca Richeldi, componente del Comitato scientifico, che avverte: "il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti".
