Vibo, buoni spesa e olio per i più bisognosi. Limardo: "Liquidate metà delle richieste"
Il Governo ha stanziato 248mila euro per il Comune di Vibo da utilizzare a sostegno dei cittadini che, a causa dell’emergenza Coronavirus, si trovano in difficoltà economica e non riescono a provvedere alla spesa alimentare per sé o per il proprio nucleo familiare. Conseguentemente, è stato indetto un avviso pubblico per l’erogazione di misure di sostegno e solidarietà in favore di nuclei familiari in difficoltà, anche temporanea. Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha dichiarato che "a fronte di oltre 1.125 domande pervenute, ad oggi sono state liquidate circa la metà delle richieste. Il lavoro incessante proseguirà fino all’esaurimento dei fondi".
Olio offerto dal Parco Urbano. "Un grazie alla Pro Civ Augustus - aggiunge poi il primo cittadino - che sta provvedendo a distribuire nelle case delle famiglie maggiormente bisognose, l'olio ricavato dalle piante esistenti all’interno del parco urbano di località Moderata Durant".
I negozi aderenti all'iniziativa. I buoni spesa sono titoli utilizzabili esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità presso gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa:

I destinatari dei buoni spesa. Potranno accedere ai contributi i cittadini residenti nel comune di Vibo Valentia e in condizione di indigenza economica derivata dalla momentanea sospensione dello stipendio o dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza Covid-19 e che non siano beneficiari di altri interventi di natura assistenziale o sostegni, bonus o indennizzi riconosciuti a seguito della sospensione dell’attività lavorativa.
I requisiti. I requisiti per poter accedere al beneficio sono i seguenti: essere cittadino italiano, cittadino dell’UE, cittadino straniero in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità; essere residente nel comune di Vibo Valentia; di non trovarsi in alcuna delle condizioni di cui al DL 17 marzo 2020 n. 18 per le quali sono previsti gli interventi di sostegno al reddito di cui alla circolare Inps 26 marzo 2020 n. 1381; di trovarsi in situazione di temporanea difficoltà per chiusura o sospensione attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria in atto; che nessuno dei membri del nucleo familiare ha fatto o farà richiesta presso altro Comune del sostegno di cui alla presente domanda; di non avere risorse economiche depositate presso istituti bancari o postali; di non avere altri redditi derivanti da proprietà. Si ricorda che la dichiarazione mendace comporta l’obbligo di restituzione del beneficio e la denuncia alla competente autorità giudiziaria.
