Soddisfatto il presidente della Camera di Commercio Michele Lico. Tra gli intervenuti anche il neo-sottosegretario ai Beni culturali Dorina Bianchi

Valorizzare è la parola d'ordine, a cui si legano altri due fondamentali concetti: arte e cultura. Perché nell'arte e nella cultura sta la chiave di volte dello sviluppo del territorio, del Vibonese. E, allora, via con la valorizzazione dei giovani e dei talenti, di quelli creativi che sono rimasti in mostra nello storico complesso del "Valentianum" sino alla scorsa domenica, giornata conclusiva del premio internazionale Lìmen arte, la kermesse vibonese, ormai dal valore nazionale, promossa dalla Camera di commercio e dal suo presidente Michele Lico. E' così calato il sipario sulla settimana edizione - conclusasi con la chiusura della sezione "Design e architettura", fortemente voluta dalla Cna provinciale, presieduta da Giovanni Cugliari - con la premiazione degli artisti ritenuti più meritevoli, i quali doneranno le proprie opere insignite all'Ente camerale, che le esporrà nel suo Museo d'arte contemporanea, in cui già sono esposte 150 lavori di pregio. Tante le sezioni andate in scena quest'anno, molte le nuove proposte "lanciate" nel mondo artistico e si spera sia numerosi anche gli sbocchi occupazionali a queste offerte a fine del percorso. Il dato, secondo Lico, c'è ed è positivo e racconta di una Calabria a Vibo unita per lo sviluppo. Istituzioni, associazioni, imprese e scuole si sono infatti dati la mano in questo percorso che parla di eccellenza. Si è chiuso in bellezza, quindi, insieme al sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali e al turismo Dorina Bianchi, al sindaco della città Elio Costa e a Fabio De Chirico, autorità e personalità del mondo artistico e culturale. Si è chiuso già sognando l'ottava edizione, magari, chissà, ancora più vicina al mondo delle scuole e ai ragazzi.

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