"Romanzo criminale", prete e maresciallo del Vibonese a processo: chiuso il dibattimento
Dopo sette anni si è (finalmente) concluso il dibattimento del processo a carico dell’ex maresciallo della Stazione dei carabinieri di Sant’Onofrio Sebastiano Cannizzaro e di don Salvatore Santaguida, ex parroco di Stefanaconi ora in servizio a Pizzo. A riportare la notizia la Gazzetta del Sud nell'edizione odierna. Entrambi sono imputati in uno stralcio del procedimento nato dall’inchiesta “Romanzo Criminale”, portata a termine nel marzo del 2014 contro il clan Patania di Stefanaconi. L’indagine, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha ricostruito la faida tra gli stessi Patania e il clan dei Piscopisani.
Si tratta di uno stralcio “sfortunato”. Mentre infatti il processo principale è andato avanti – e ha visto concludersi primo grado, Appello, Cassazione, e adesso si è ritornati in Appello – questo filone, nonostante i soli due imputati, ha visto la ricusazione dei giudici e diversi altri imprevisti che hanno portato un processo iniziato nel 2015 a non vedere neanche la fine del primo grado.
Ieri una nuova udienza nel tribunale di Vibo nella quale il giudice ha dichiarato chiusa l'istruttoria dibattimentale (in cui si valutano le prove) e ora, effettuate le discussioni finali, si potrà arrivare a una sentenza. Mancano comunque diversi mesi: la requisitoria del pm e l'arringa conclusiva dei difensori degli imputati si terranno tra fine settembre e inizio ottobre. Sia l'ex maresciallo che il sacerdote, come riporta la Gazzetta del Sud, rispondono di concorso esterno in associazione mafiosa.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Pasqualino Patanè, Antonella Pagliuso e Aldo Ferraro (per Sebastiano Cannizzaro) e dall'avvocato Enzo Galeota (per don Salvatore Santaguida).
