Indagati nove stranieri. A cadere nella rete dei truffatori un 55enne di Figline Vegliaturo, nel cosentino

Nove persone sono state denunciate in provincia di Cosenza per un tentativo di truffa ai danni di un imprenditore. L'operazione è stata condotta dia carabinieri

La storia A mettere in atto il tentativo di truffa sarebbero stati nove stranieri. Due inglesi si sarebbero presentati in diverse attività commerciali e abitazioni private, a Mangone e Figline Vegliaturo, nel cosentino, dicendosi disponibili ad eseguire dei piccoli lavori di bitumazione nei cortili o all’ingresso degli edifici. Sostengono di aver concluso un lavoro di cantiere lì vicino e gli sarebbe avanzato del catrame.

Il calcolo Un 55enne imprenditore agricolo di Figline Vegliaturo, attirato dalla possibilità di concludere un vero affare, accetta l'accordo proposto dai due inglesi. L’accordo prevede di conteggiare il compenso per il lavoro sulla base dei metri cubi di asfalto effettivamente steso, per un totale stimato all’inizio in circa 600 euro. I presunti truffatori arrivano sul posto con sette operai, tutti rumeni, con tanto di mezzi per movimento terra che, in meno di un’ora, completano il lavoro.

La truffa Quando arriva il momento del pagamento, però, la fattura viene stilata sulla base dei metri quadrati anziché dei metri cubi; a totale quel piccolo lavoro lievita da 660 a 4.650 euro.

La denuncia L'imprenditore, accortosi dell’inganno, non accetta di pagare e corre dai Carabinieri di Mangone, dove denuncia l’accaduto facendo scattare le ricerche dei nove uomini, di età compresa tra 23 e 56 anni; tre di loro, tra cui i due inglesi, vengono rintracciati da una pattuglia di Rogliano poco distante dall’abitazione della vittima, mentre cercano di allontanarsi frettolosamente dalla zona a bordo di una monovolume con targa britannica. Risaliti all’hotel dove il gruppo ha soggiornato per alcuni giorni, è stato possibile per gli investigatori identificarli tutti e denunciarli per tentata truffa in concorso.