'Ndrangheta, vibonesi accusati di aver favorito la latitanza del boss vibonese: scarcerati (NOMI)
Difese soddisfatte: decisione conferma l’assenza di elementi concreti

Il Gip di Genova ha revocato le misure cautelari emesse nei confronti di Domenico Ceravolo e Antonio Serratore, entrambi indagati per il presunto sostegno alla latitanza del boss della ’ndrangheta Pasquale Bonavota.
I difensori, Christian Scaramozzino per Ceravolo e Roberto Lamacchia per Serratore, avevano contestato l’accusa, sottolineando l’assenza di prove a carico dei loro assistiti. «I nostri clienti non hanno avuto alcun ruolo nell’agevolazione della latitanza – spiegano gli avvocati – e la revoca delle misure cautelari ne conferma l’infondatezza».
La decisione del Gip rappresenta un passaggio importante nell’inchiesta, chiarendo definitivamente l’assenza di elementi concreti a carico dei torinesi e concentrando il procedimento sulle vicende precedenti già giudicate.
Ceravolo e Serratore, già coinvolti in altri procedimenti giudiziari, restano a disposizione della giustizia, ma la revoca delle misure cautelari segna un passo significativo a loro favore nel quadro dell’indagine.
