Il conflitto è giunto al giorno 625. Gli Stati Uniti hanno completato un attacco di successo contro tre siti nucleari in Iran. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, precisando che i siti colpiti sono quelli di Fordow, Natanz e Esfahan. Sul primo, in particolare, è stato rilasciato "un intero carico di bombe". Rivolgendosi direttamente agli iraniani, il tycoon ha detto: "Teheran accetti la pace o il prossimo attacco sarà peggiore". Non si è fatta attendere la risposta da parte della Repubblica Islamica, che ha lanciato due ondate missili contro Israele, provocando esplosioni e boati in diverse città: Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa. Teheran ha promesso vendetta, definendo "oltraggiosi" gli attacchi americani e minacciando "conseguenze eterne". Dallo Yemen anche gli Houthi si accodano: "Attaccheremo le forze americane nel Mar Rosso". Sulla centrale di Fordow potrebbero essere state sganciate diverse devastanti GBU-57 (qui una scheda sulla mega bomba e gli aerei B-2). Nella giornata di sabato era uscita la notizia secondo la quale era fallito un incontro diplomatico tra Usa e Iran per l'impossibilità da parte degli iraniani di contattare il loro leader Khamenei.