Scontro sui confini, Polia batte Filadelfia: il Consiglio di Stato annulla la secessione
Il sindaco: «La legalità ha vinto sulla prepotenza politica, il comune resta unito e sovrano»
Una vittoria storica che mette la parola fine a una lunga e tesa battaglia legale. Il Consiglio di Stato (Sezione Quinta), con la sentenza n. 02470/2026, ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Polia, riformando la precedente decisione del TAR Calabria e annullando di fatto la manovra che prevedeva il passaggio di porzioni del territorio poliese ad altri comuni.
I giudici di Palazzo Spada hanno riconosciuto le ragioni dell’ente, rilevando vizi di "eccesso di potere" e "carenza di istruttoria" nelle procedure che avevano tentato di ridisegnare i confini comunali a favore del Comune di Filadelfia e della Regione Calabria.
Raggiunto dalla notizia della pubblicazione della sentenza, il primo cittadino Luca Alessandro ha espresso con forza l'orgoglio di una comunità che non si è mai arresa: «Cari concittadini, il Consiglio di Stato ci ha dato ragione su tutta la linea! Abbiamo fermato chi voleva smembrare il nostro territorio e calpestare la nostra dignità con un colpo di mano burocratico. I giudici hanno annullato una manovra che voleva regalare pezzi del nostro Comune ad altri, senza una reale motivazione».
Il sindaco ha poi voluto sottolineare come la decisione dei magistrati (il collegio presieduto da Diego Sabatino con l'estensione di Elena Quadri) rappresenti un atto di giustizia verso la storia locale: «È stato riconosciuto che il nostro territorio e i nostri confini non sono merce di scambio per accontentare qualcuno. La Regione Calabria e chi voleva i nostri territori hanno agito con prepotenza politica, ma oggi la legalità ha vinto».
Un passaggio fondamentale della vicenda ha riguardato la strategia difensiva, che ha ribaltato l'esito del primo grado di giudizio. «Ringrazio tutta l’Amministrazione e i cittadini per il supporto — ha aggiunto Alessandro —. Un ringraziamento particolare va all'Avv. Giuseppe Scuglia, che ha difeso strenuamente gli interessi della nostra comunità. Ha preso a cuore una battaglia legale dall'esito non scontato, portandola avanti con determinazione, professionalità e credendoci con forza fino alla fine».
L'articolo 5 della Costituzione e i principi di autonomia locale escono rafforzati da questa sentenza, che blinda i confini di Polia contro tentativi di smembramento ritenuti arbitrari.
«Hanno provato a portarci via un pezzo del nostro territorio — conclude il Sindaco — ma abbiamo dimostrato che Polia è unita e sa farsi rispettare nelle sedi opportune. L'identità di Polia non è in vendita. Polia resta unita e sovrana».
