Lutto grave nel giornalismo, cronista muore a 42 anni
Il giornalismo siciliano piange la scomparsa di Debora Borgese, una figura luminosa nel panorama mediatico dell'isola. A soli 42 anni, Debora ci ha lasciati dopo una coraggiosa battaglia contro la malattia che ha affrontato con determinazione e speranza.
Nata il 22 giugno 1981, Debora Borgese era una giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine di Sicilia dal 4 giugno 2019. La sua carriera è stata segnata da un impegno instancabile nel mondo dell'informazione, un percorso che l'ha vista protagonista in diverse sfaccettature del giornalismo, dalle emittenti radiofoniche ai giornali online.
Debora ha lasciato un'impronta indelebile nel suo ruolo di addetta stampa del presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, così come nel suo lavoro come portavoce del sindaco di Aci Castello. Il suo talento e la sua dedizione l'hanno portata a ricoprire anche il ruolo di direttore responsabile dell'Urlo, contribuendo in modo significativo alla diffusione di informazioni e alla promozione del dibattito pubblico.
I suoi colleghi e amici la ricordano come una persona combattiva, fiera e tenace, qualità che ha dimostrato fino all'ultimo respiro. Nonostante la malattia avesse messo a dura prova la sua salute, Debora ha continuato a lottare con forza e dignità, persino nella ricerca della giustizia contro diffamazioni subite sui social media da parte di un ex politico.
Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno ha espresso il profondo dolore per la perdita di Debora, descrivendola come un vulcano che lo ha accompagnato sin dai suoi primi passi nella politica regionale. La sua scomparsa lascia un vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e lavorare al suo fianco.
I funerali di Debora Borgese saranno celebrati martedì 2 aprile, alle ore 10, nella Cattedrale di Catania, in piazza Duomo. Sarà un momento di commozione e riflessione per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere la vita e il lavoro di questa straordinaria giornalista, che continuerà a vivere nei ricordi e nell'eredità che ha lasciato dietro di sé.

