Dopo il boom della assunzioni del 2015, senza gli incentivi c'è il rischio di un rallentamento dei contratti a tempo indeterminato nel 2016 e negli anni successivi

Brusca frenata del tasso di occupazione. Tutta colpa degli incentivi alle assunzioni che non sono più in vigore per il 2016. E' quanto emerge da un'indagine del Centro studi di Unimpresa commentando i dati Inps diffusi nelle ultime ore che, di fatto confermano come lo scorso anno a far galoppare in modo significativo l'occupazione siano stati proprio gli sgravi contributivi forniti per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato.

Boom di assunti. Si tratta solo in parte di nuova occupazione visto che i neoassunti rientrano nella maggior parte nell'emersione del cosiddetto lavoro nero e nelle regolarizzazione di posizioni parzialmente irregolari. Nell'ultimo anno gli assunti a tempo indeterminato grazie agli sgravi sono stati 1,44 milioni di lavoratori.

Frenata. Il rischio, ora che le agevolazioni e gli sgravi contributivi non sono più in vigore, è che ci sia un brusco rallentamento o, per lo meno, una frenata, nel 2016 e negli anni successivi, di contratti a tempo indeterminato.  “Già nelle prime settimane di quest’anno - spiega il presidente regionale di Unimpresa-Calabria - Giuseppe Pratticò - abbiamo registrato, qualche segnale di rallentamento sul versante delle assunzioni: gli sgravi sono stati importanti e apprezzati, ma in qualche modo sono una droga e ora che non c’è più la nuova occupazione potrebbe smettere di aumentare”. (red1)