Sara, le sue lotte ambientaliste e quel futuro stroncato sotto un'auto
Ancora sangue di giovani sulle strade. È Sara Marzolino, 22 anni, originaria di Reggio Emilia, la vittima dell’incidente mortale avvenuto all’alba di domenica 11 maggio 2025 in via Bruno Buozzi, nel quartiere genovese di Dinegro, come riportato dal sito GenovaToday.it. La ragazza è stata investita da una guardia giurata di 51 anni alla guida di un’automobile.
L’impatto è stato violentissimo: secondo i rilievi della Polizia Locale, la giovane sarebbe stata sbalzata per alcuni metri. I sanitari del 118, giunti con automedica e ambulanza della Misericordia, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sara è morta sul colpo. Ferita e sotto choc l’amica che era con lei, trasportata in codice giallo all’ospedale Villa Scassi.
Non solo un nome, ma una storia di impegno e ideali. Sara Marzolino era nota nel suo ambiente come attivista per l’ambiente e per i diritti civili, vicina a movimenti antifascisti. Una ragazza che, secondo chi la conosceva, “aveva a cuore il futuro e lottava per un mondo migliore”. La sua morte ha sconvolto amici e collettivi con cui collaborava.
Stando ai primi accertamenti dell’infortunistica stradale, pare che le due ragazze non si trovassero sulle strisce pedonali al momento dell’investimento. Tuttavia, le indagini sono in corso e non si escludono ulteriori responsabilità. Nell’impatto è stato abbattuto anche un semaforo, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Il tratto stradale è stato chiuso al traffico fino alle 9 del mattino.
