Antonio Accorinti, collaboratore di giustizia e capo della 'ndrina di Briatico, ha rilasciato importanti dichiarazioni alla Dda di Catanzaro, nelle quali ha affermato: «Non sono battezzato nella 'ndrangheta, né affiliato, né io né i miei familiari. Posso dire che nessuno me lo ha mai proposto, anche perché ho un trascorso importante di tossicodipendenza». Nonostante ciò, Accorinti, per come riporta "il Quotidiano del Sud", ha rivelato di aver «frequentato molte persone affiliate», tra cui i fratelli Melluso, e ha appreso da Simone Melluso, «che definisco un fratello», della loro affiliazione alla 'ndrangheta.

In merito ad altre attività illecite, ha dichiarato riguardo all'ex sindaco di Briatico: «Fu ad opera di Andrea Niglia in quanto c’erano le elezioni e lui mi consegnò i soldi insieme a Massara per avere voti da me e dai miei famigliari». Accorinti ha anche raccontato della sua disputa con Francesco La Rosa riguardo al servizio di trasporto passeggeri alle Isole Eolie, dichiarando: «Mi chiese una percentuale per lavorare e io mi rifiutai. Da quel momento sono stato tagliato fuori».

Inoltre, ha parlato di traffico di auto da Napoli, dicendo: «Anche io acquistai una vettura poi rivenduta a un terzo e mi accorsi solo dopo che si trattava di un doppione, nel senso che clonavano libretti di auto importate illegalmente». Infine, ha rivelato anche estorsioni, come quella a una ditta di pulizie a Lamezia, affermando: «So che la ditta per cui effettuava queste forniture... ha dato la mazzetta a Francesco Barbieri».