vibo marina guardia medica
vibo marina guardia medica

La sanità del Vibonese torna al centro dello scontro istituzionale dopo la riunione della Conferenza dei sindaci del 13 aprile, convocata a Vibo Valentia e presieduta dal sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. Sul tavolo, la delibera dell’Asp che rimodula la rete delle guardie mediche, giudicata dai primi cittadini “inaccettabile” e “pericolosa”.

Nel mirino la delibera n. 176 dell’8 aprile 2026, con cui la Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale avrebbe previsto una riorganizzazione dei presidi sul territorio. Per i sindaci non si tratta di razionalizzazione, ma di veri e propri tagli ai servizi, in un contesto già segnato da isolamento e carenza di personale sanitario.

Durissime le posizioni espresse dai rappresentanti dei comuni dell’entroterra, da Capistrano a Polia, da Fabrizia a Serra San Bruno, che denunciano difficoltà strutturali nei collegamenti e condizioni sanitarie già critiche. Vengono riportati casi di guardie mediche operative a giorni alterni, carenza di pediatri e accessi impropri ai pronto soccorso per mancanza di alternative sul territorio.

Secondo gli amministratori locali, la riduzione dei presidi rischia di aggravare ulteriormente la pressione sugli ospedali e di lasciare scoperte intere aree interne. Contestato anche il metodo, ritenuto privo di un adeguato confronto con i territori.

La Conferenza ha chiesto la sospensione immediata della delibera e l’apertura di un tavolo tecnico. Il documento sarà trasmesso al nuovo commissario dell’Asp, mentre la prossima riunione è fissata per il 17 aprile.