Una ispezione immediata delle reti fognarie e delle stazioni di sollevamento con l’ausilio di tecnici specializzati. Sono questi i primi provvedimenti assunti nel corso del tavolo tecnico che si è riunito lunedì mattina nell’ufficio del sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo sull’emergenza degli impianti di depurazione, e che poi è proseguito nella giornata di ieri e oggi.

Nel corso della riunione è stato ampiamente analizzato tutto il problema che in questi giorni ha interessato parte della zona marina: il Corap, gestore delle strutture depurative, a causa delle gravi difficoltà in cui si trova (è in stato di liquidazione, ndr) non è stato in grado di assicurare un pronto intervento sulla criticità verificatasi nel fine settimana. Al centro del tavolo anche le stazioni di sollevamento che risultano ancora in carico al Corap e per i quali il Comune di Vibo Valentia si è impegnato ad avviare una immediata e capillare ispezione dell’intera rete al fine di verificare ogni singolo impianto di sollevamento. A tal proposito il Comune di Vibo Valentia sta valutando l’ipotesi di provvedere al passaggio formale ed ufficiale delle stazioni di sollevamento in favore dell’ente stesso.

Dal tavolo tecnico è emersa la forte volontà di tutelare in ogni modo possibile l’ambiente e la salute dei cittadini. “Non si può permettere - ha dichiarato il sindaco Limardo - che tali attività avvengano a discapito dell’ambiente e dei cittadini residenti che sono costretti a vivere un dramma inaccettabile essendo 'ostaggi' nelle proprie abitazioni. Al tavolo tecnico sono stati chiamati ad operare anche tecnici ambientali specializzati nel settore e pluriennale esperienza che daranno il loro supporto alla struttura comunale”. Pochi giorni fa, infatti, si è rotta una pompa di sollevamento che ha causato lo sversamento di liquami in un torrente.

All’esito della riunione è scaturita la decisione di avviare nel giro di pochissimi giorni tutte le iniziative concordate e nello stesso tempo potenziare la struttura amministrativa con un’unità specializzata che a stretto giro predisponga gli atti necessari per un cambio di passo nella gestione degli impianti di depurazione. Così come saranno anche intensificati i rapporti con la Regione Calabria che dovrà determinarsi sul destino del Corap e con la quale è già in atto una proficua interlocuzione essendo stato richiesto di mettere il Comune nelle condizioni di operare una scelta diversa.