C’è anche Marco Petrini, ex presidente della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, nell’elenco dei 17 testimoni per i quali il Tribunale collegiale di Vibo, nel pronunciare il verdetto nei confronti di 338 imputati nel processo Rinascita Scott, nato dalla maxi inchiesta della Dda che ha decapitato le cosche del Vibonese, ha disposto la trasmissione degli atti in Procura che procederà per il reato di falsa testimonianza.

L’ex magistrato – deponendo nell’udienza dell’8 novembre 2022 – non ha confermato in aula le precedenti dichiarazioni rese a verbale sull’esistenza di una loggia massonica coperta con sede a Catanzaro. Loggia della quale avrebbero fatto parte l’avvocato Giancarlo Pittelli (condannato a 11 anni) insieme ad altri magistrati e avvocati – secondo quanto reso a verbale da Petrini – ma di cui il teste ha spiegato poi in aula di non ricordare nulla e di aver reso dichiarazioni non veritiere in quanto all’epoca in forte stato di prostrazione psicologica.

Nell’elenco ci sono anche Rocco Caniglia, di Palagonia (Ct); Antonio Iellamo, di Vibo; Ottavio Geranio; Benito Tavella; Domenico Ceravolo,di Torino;Tommasina Porcelli,di Tropea,;  Umberto Porcelli, di Tropea; Concetto Porcelli, di Vibo Valentia; Maria Rosa Crudo, di Zungri; Domenico Paglianiti, 41 anni, di San Calogero; Antonio Del Prete, di Isernia; Fortunato La Gamba, di Vibo; Antonino Miceli, di Palermo; Debora Giurgola, di Vibo Valentia; Antonietta Staglianò, Australia;  Gaetano Albanese, di Polistena.