Un'intera comunità si stringe intorno ai familiari del sedicenne ucciso lunedì sera da un suo coetaneo: "Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta"

Dolore, rabbia, amarezza, ma soprattutto tanta commozione a Mileto dove migliaia di persone hanno partecipato nella serata di ieri alla fiaccolata organizzata nel nome e nel ricordo di Francesco Prestia Lamberti.

Il messaggio. Un'intera comunità si è stratta intorno ai genitori del sedicenne vittima di una tragedia che ha sconvolto tutto il territorio e non solo. Un momento di preghiera voluto dagli amici di Francesco e dai parroci don Mimmo Di Carlo e don Salvatore Cugliari ma anche un corteo partecipato e silenzioso che ha attraversato le strade della cittadina normanna con in testa uno striscione dal messaggio chiaro e forte: "Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta". Così Mileto ha voluto ricordare il sedicenne strappato troppo presto alla vita.

Le parole del vescovo. Il corteo ha fatto capolinea al sagrato della Cattedrale dove ha preso la parola monsignor Luigi Renzo, vescovo della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea. In un silenzio assordante le sue parole hanno risuonato forti come un appello alle famiglie chiamate a riprendere il ruolo che compete, ma anche come un monito alle istituzioni invitate a fare di più per i giovani e alla società civile esortata ad essere non virtuale ma virtuosa. (Red1)