Esponente del clan sceglie di pentirsi: rivelazioni inedite sulla 'ndrangheta (NOME)
Le sue dichiarazioni, già raccolte nei primi verbali, promettono di rivoluzionare il corso del maxi processo
Un colpo di scena ha acceso subito l’aula bunker del carcere di San Vittore: Gioacchino Amico, figura di spicco della camorra dei Senese, ha scelto di collaborare con la giustizia. Le sue dichiarazioni, già raccolte nei primi verbali, promettono di rivoluzionare il corso del maxi processo “Hydra”, che mira a fare luce sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra in Lombardia.
Il procedimento ordinario coinvolge 45 imputati accusati di aver creato una rete stabile tra le mafie per gestire affari illeciti nel Nord Italia. Tra gli imputati di rilievo ci sono Paolo Aurelio Errante Parrino, Santo Crea e Giancarlo Vestiti.
Accanto ad Amico, il quadro dei collaboratori di giustizia registra anche la tragica morte di Bernardo Pace, pentito del primo troncone, che si è tolto la vita due giorni fa nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. La Procura valuta ora come utilizzare le nuove dichiarazioni nel dibattimento, inclusa la posizione di Emanuele Gregorini, recentemente estradato dalla Colombia.
La prima udienza si concentra su questioni preliminari e costituzione delle parti civili, tra cui Comune di Milano, Regione Lombardia, Città metropolitana, Libera e WikiMafia. A
