Comune Vibo, eletti i presidenti delle commissioni ed è bagarre. I Cinquestelle: "Questo è un inciucio" (VIDEO)
Si alza il livello della tensione dopo l'elezione dei presidenti di Commissione nell'ambito del Consiglio comunale di Vibo Valentia. Ieri si è proceduto alle votazioni che hanno dato il seguente esito: alla guida della I commissione, Bilancio, è andato Nico Console, a capo della II Commissione, Urbanistica, Maria Cersosimo Corrado. La terza Commissione, Lavori pubblici è stata appannaggio di Serena Lo Schiavo; la quarta, Politiche Sociali, se la è aggiudicata Lorenza Scrugli. Il problema è sorto sulla commissione Controllo e garanzia che spetta all'opposizione. Infatti, con i voti di tre rappresentanti della minoranza e dell'intera maggioranza, è stato eletto Pietro Comito del gruppo Concretezza. Apriti cielo, il Pd ha sollevato le barricate, parlando di inosservanza delle regole istituzionali e di vulnus democratico ed anche i Cinquestelle hanno manifestato in una conferenza stampa il proprio disappunto. "Questo è un inciucio tra la maggioranza - hanno detto Domenico e Luisa Santoro - ed una parte delle opposizioni".
VIDEO-INTERVISTA
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A supporto di questa tesa anche il segretario provinciale del Partito democratico Enzo Insardà. "L'affermazione della consigliera Santoro del movimento 5 stelle secondo cui la vera opposizione è rappresentata dallo stesso movimento e dal PD, è veritiera in quanto sancita - ha detto - dai fatti istituzionali di oggi. Ed infatti, l'ingerenza della maggioranza nella votazione per il Presidente della commissione garanzia e controllo, è rappresentativa di un evidente accordo politico tra essa ed i tre eletti nelle liste alternative (Policaro, Pilegi e Comito). Ed infatti, senza i voti della maggioranza Comito e Pilegi non avrebbero ottenuto postazioni, visto che il PD aveva deciso di puntare sulla Santoro, sul presupposto che il movimento 5 stelle avrebbe svolto con competenza la funzione di controllo degli atti. In ogni caso la giornata di oggi, ci consente di effettuare dei distinguo, anche sui comportamenti istituzionali, per evitare che la città possa pensare che siamo tutti uguali e cioè pronti ad assecondare sempre i vincenti sul presupposto di aspettative di cariche o quant altro. Gli eventi inoltre, consentono di smentire quanti fino ad oggi hanno predicato di essere puri ed irreprensibili nelle posizioni politiche e che invece hanno dimostrato che è l'occasione a fare l'uomo ladro".
