Si chiude in Cassazione l’iter giudiziario per cinque imputati del processo nato dall’inchiesta “Testa del Serpente”, coordinata dalla Dda di Catanzaro. La Suprema Corte, questa mattina, ha depositato le decisioni riguardanti Antonio Abruzzese, Claudio Alushi, Giovanni Drago, Adamo Attento e Antonio Marotta.

Per Antonio Abruzzese è stato disposto l’annullamento con rinvio per un nuovo giudizio; Claudio Alushi vede confermata la condanna a 7 anni e 8 mesi; Giovanni Drago a 2 anni e 8 mesi, con annullamento della parte relativa ai beni confiscati; Adamo Attento a 6 anni e 2 mesi; Antonio Marotta a 9 anni e 6 mesi.

L’inchiesta aveva ricostruito le attività di gruppi ritenuti dagli inquirenti legati a consorterie criminali operative a Cosenza, attive – secondo l’accusa – in racket, usura, danneggiamenti, pestaggi, spaccio e gestione del gioco d’azzardo, capaci di espandersi dopo il “vuoto di potere” seguito al processo “Nuova Famiglia” del 2014