Il capogruppo del Pd Lorenzo Costa: "Impensabile una location diversa

“Il mantenimento della sede delle prove scritte per l’abilitazione degli avvocati a Catanzaro è una vittoria di tutta la città”. Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo, che ha voluto ringraziare “il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Domenico Introcaso, il presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Iannello, e tutti i componenti della conferenza permanente che ieri sera ha deciso di confermare l’importante prova concorsuale nella sua sede naturale. Introcaso e Iannello – ha aggiunto Abramo – hanno dimostrato grande sensibilità accogliendo le legittime prerogative del capoluogo di regione, evitando un trasferimento che avrebbe avuto costi aggiuntivi per il Ministero e causato disagi a tutti quegli aspiranti avvocati che hanno già prenotato una stanza nelle strutture ricettive di Catanzaro. Oltre a Introcaso e Iannello, mi preme ringraziare anche gli altri partecipanti alla conferenza permanente, il presidente del Tribunale, Giuseppe Valea, il procuratore generale facente funzioni, Beniamino Calabrese, il procuratore aggiunto, Giovanni Bombardieri, e la Provincia, presieduta da Enzo Bruno, che ha garantito la disponibilità del “Fermi”, a Lido, l’unica struttura perfettamente adeguata alle richieste logistiche della Corte d’Appello. Il lavoro di squadra – ha concluso il sindaco – ha permesso di centrare un altro risultato importante”. Il capogruppo del Pd, Lorenzo Costa scorso mese di ottobre avevo espresso grande preoccupazione sulla ventilata ipotesi di un trasferimento ad altra sede, per motivi logistici, degli esami di avvocato, che istituzionalmente si svolgono da sempre a Catanzaro, sede della Corte d’Appello. Oggi apprendo con grande soddisfazione che la conferenza permanente, convocata dal presidente della Corte d’Appello,Domenico Introcaso, ha confermato Catanzaro quale sede per lo svolgimento degli esami scritti per l’accesso alla professione di avvocato. Non c’è dubbio che una scelta diversa un grande vulnus normativo oltre ad aver impresso un ulteriore e, forse, decisivo colpo al ruolo di Capoluogo di Regione della città”.

 Nessun impedimento logistico. Lorenzo Costa  aggiunge: " Era, dunque, impensabile che gli esami si svolgevano in un luogo diverso da Catanzaro, sia perché non esistevano impedimenti logistici al mantenimento dell’attuale assetto delle sedi in cui si svolgono le prove scritte, sia perché Catanzaro, in ogni caso, è dotata di strutture idonee alla funzione richiesta. Voglio, quindi, ringraziare il Presidente della Corte d’Appello dott Introcaso e tutti i componenti la commissione per aver confermato Catanzaro quale sede deputata per lo svolgimento degli esami, ma anche l’avvocato Giuseppe Iannello che si è battuto come un “leone”fin dal primo momento per scongiurare quello che si materializzava come un ulteriore scippo per la città capoluogo di regione. Un merito per la felice conclusione va anche al presidente della Provincia Enzo Bruno che ha subito messo a disposizione l’istituto Fermi. Utilizzabilità che è servita a far cadere ogni remore e le proposte di candidature alternative. Si tratta ora di predisporre, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, tutti i servizi, compreso quelli che riguardano la mobilità, per garantire il migliore svolgimento dell’importante esame, che porterà a Catanzaro centinaia di giovani aspiranti avvocati da tutto il territorio nazionale. Non si tratta di una vittoria di campanile, ma della difesa del ruolo istituzionale che la città riveste e che non poteva consentirsi di perdere anche questa residua opportunità di far conoscere il proprio territorio al resto del Paese, nel contempo, la vicenda ci insegna che palazzo de Nobili avvii una riflessione seria e tempestiva sulla capacità di dotare Catanzaro di strutture moderne e idonee a esaltare il ruolo di città dei servizi e del turismo, in favore di tutto il territorio regionale. E‘ una sfida – conclude il capogruppo del Pd - che dall’opposizione non mancheremo di portare avanti nel superiore interesse della comunità”.