Catanzaro, nuovo piano mobilità: inversione senso di marcia su Corso Mazzini
Il nuovo piano della mobilità prevede inoltre l’entrata in funzione della metropolitana e il ripristino del parcheggio multipiano del Politeama
“L’imminente riapertura della funicolare rappresenterà un tassello fondamentale della strategia che abbiamo messo in campo per migliorare l’accessibilità del centro storico. Il servizio si lega perfettamente al nuovo piano della mobilità e del traffico che partirà a breve e che prevede, tra le altre cose, l’inversione del senso di marcia su corso Mazzini. L’entrata in funzione dell’ascensore di Bellavista, al servizio del parcheggio sottostante, completerà questa prima fase. Poi si passerà ad un successivo e più ambizioso programma, legato all’entrata in funzione della metropolitana e al ripristino del parcheggio multipiano del Politeama”. Esprime soddisfazione l’assessore alla mobilità Giovanni Merante per la conclusione dell’iter che ha portato alla riattivazione della funicolare Sala-piazza Roma.
“Hanno ragione il sindaco Abramo e l’amministratore Colace a sottolineare la difficoltà dell’operazione che ha comportato un duro lavoro, proseguito per più di un anno. Avendo seguito personalmente l’intera fase del passaggio dell’impianto dalle Ferrovie della Calabria ad Amc, posso ben dire che l’amministrazione ha bruciato i tempi, senza nulla tralasciare per riconsegnare alla città un sistema di trasporto allo stesso tempo antico e innovativo. Il biglietto unico integrato, che permetterà ai passeggeri di usufruire della funicolare e dei bus Amc, conterrà anche la gratuità del parcheggio custodito di Catanzaro Sala. E’ evidente che, dopo il fermo di più di anno, occorrerà riconquistare la fiducia della cittadinanza, ma è innegabile che raggiungere il centro con la funicolare sarà più semplice,più veloce e più economico. Decisiva sarà anche l’integrazione con le navette che da piazza Roma porteranno gli utenti a piazza Matteotti e fino al rione Stadio. Si può dire – ha concluso Merante - che tutti i flussi pendolari provenienti dalla fascia jonica e dal Sansinato, troveranno naturale convergenza alla stazione di Sala”.
