Qualche timido segnale di ripresa dal fronte della riscossione arriva. Ma ancora la strada da fare è decisamente lunga e tortuosa. Il dato è emerso nel corso della conferenza stampa che il sindaco della città ha tenuto nella mattinata di ieri, per chiarire lo stato dell'arte sul fronte delle entrate di palazzo “Luigi Razza”. Un percorso ad ostacoli considerato che, come emerso in una nota, “l'ente in questi ultimi anni ha chiuso tre esercizi con un notevole disavanzo di amministrazione che ha determinato l'adozione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale al momento all'esame della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, istituita presso il Ministero dell'Interno. I fenomeni che hanno originato gli squilibri sono stati sono sostanzialmente due: le entrate da riscuotere che scontano ritardi o che non saranno mai riscosse, in mancanza degli atti in forza dei quali si concretizza l'incasso, i cosiddetti residui attivi; e i flussi di cassa, in entrata nella tesoreria, inferiore al programmato, tardivi o non sufficienti a ricostituire le somme vincolate. “Vogliamo – ha sottolineato il sindaco nella conferenza stampa di questa mattina – mettere in risalto i risultati positivi ottenuti dopo aver messo in atto diverse manovre dall’atto del nostro insediamento. Misure che stanno cominciando a produrre effetti seri e concreti”.