Traffico illecito di reperti archeologici a Vibo, in otto rinviati a giudizio
Otto rinvii a giudizio per traffico di reperti archeologici. Davanti al gup di Vibo Valentia Pia Sordetti compariranno otto persone rinviate a giudizio, fra loro anche lo studioso dei Bronzi di Riace Giuseppe Braghò, a seguito dell'inchiesta "Purgatorio" condotta dal Ros di Catanzaro. L'accusa è di presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico di reperti archeologici.
Il pm Colucci ha chiesto il rinvio a giudizio accolto dal gup per Giuseppe Tavella (avvocato Pasquino), Rosario Pardea (avvocato Santo Cortese), Giuseppe Bragò (avvocato Sabatino), Piero Proto (avvocato Santambrogio), Alberto Di Bella (avvocato Santo Cortese), Francesco Agnini (avvocato Sandro Franzè), Francesco Staropoli (avvocati Ignazio Di Renzo e Nazzareno Latassa), Carmelo Pardea (avvocato Sabatino).
