Sono otto i comuni dove è in corso il commissariamento. Allo studio la riforma dell'attuale normativa sullo scioglimenti dei comuni

Un primato per la Calabria e non è certamente positivo. La nostra regione registra il maggior numero di comuni sciolti per infiltrazioni mafiose da quando Angelino Alfano si è insediato al Viminale. Dal 28 aprilre del 2013, dall'insediamento dell'attuale ministro dell'Interno, ad oggi sono stati 25 i provvedimenti adottati dal ministro. Un dato emerso nel corso dell'intervento di Alfano davanti alla Commissione parlamentare Antimafia.

I numeri. Ancora in corso 17 commissariamenti: 8 in Calabria, 4 in Sicilia, 3 in Campania e 1 in Puglia e nel Lazio. Le attività ispettive hanno riguardato soprattutto il sud: 9 sono stati gli accessi in Calabria, 7 in Sicilia, 5 in Campania, 4 in Puglia. Gli altri sono stati al centro nord: 5 nel Lazio, 2 in Emilia Romagna, 1 in Liguria.

Riforma della legislazione. Sui limiti della norma attuale per lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha sottolineato che è allo studio una riforma della legislazione in materia. "Si fa strada da tempo - ha confermato -  l'idea che, in sostituzione di sanzioni afflittive, si possano proficuamente applicare misure di carattere terapeutico, chiamiamole cosi', che non comportino l'interruzione delle attività da parte degli organi ordinari, né il loro allontanamento definitivo, ma il loro affiancamento con un intervento mirato di commissari ad acta e tutor».