Le attività di indagine hanno evidenziato come i lavori eseguiti e non ancora ultimati fossero difformi rispetto agli elaborati progettuali

I finanzieri del comando provinciale di Vibo Valentia, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito, nella mattinata odierna, il sequestro preventivo del cantiere edile e delle opere realizzate nella frazione marina del Comune di Nicotera. Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale Lorenzo Barracco, su richiesta del sostituto procuratore  Concettina Iannazzo, all’esito di indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza in relazione al corretto svolgimento della procedura di gara indetta dal Comune di Nicotera (bando n. 49/15) per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di completamento, recupero e riqualificazione del water front e della pineta della frazione marina.

L'attività di indagine. Le investigazioni hanno evidenziato come i lavori eseguiti e non ancora ultimati, nonostante fosse abbondantemente scaduto il termine ultimo per la consegna dell’opera, finanziati dal contributo regionale POR Calabria 2007/2013 per un importo di €. 1.000.000,00 e aggiudicati per un importo di €. 842.700,00, fossero difformi per qualità e quantità rispetto agli elaborati progettuali. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, nei confronti dei quattro indagati nella vicenda, vanno dall’abuso d’ufficio, al falso in atti pubblici commesso da pubblico ufficiale, alla frode nelle pubbliche forniture, alla truffa e all’abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo.

I nomi. Sul registro degli indagati sono quindi finite quattro persone. Si tratta del sindaco dell'epoca Franco Pagano, 56 anni di Nicotera; Carmelo Ciampa, 58 anni di Nicotera responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune; Raffaele Galati, 33 anni, di San Costantino Calabro, amministratore unico della ditta che ha eseguito i lavori; Gaetano Artusa, di Vibo 45 anni, direttore dei lavori.