Vibo, Noi Moderati: “Non parteciperemo alle provinciali, sistema al collasso”
«Il dibattito politico in corso sulla partecipazione alle prossime elezioni provinciali merita chiarezza», afferma Nicola Brosio, segretario provinciale di Noi Moderati. «Noi Moderati è stato il primo partito del territorio a dichiarare apertamente l’inutilità di questa tornata elettorale, resa irrilevante dalla legge Del Rio, una normativa concepita come transitoria in vista dell’abolizione delle Province. Abolizione che non si è mai realizzata, lasciando in piedi un sistema istituzionale monco e profondamente distorto».
Il segretario sottolinea come «oggi viviamo gli effetti di quella scelta incompiuta: presidenti svincolati dal consenso popolare, non sfiduciabili, e di fatto sganciati dai gruppi politici che pure li hanno espressi. Nel caso di Vibo Valentia, il presidente L’Andolina è divenuto un’autorità isolata, impermeabile ai richiami della sua stessa maggioranza e totalmente estranea al principio basilare della responsabilità politica. Una figura istituzionale che ricorda Nerone: mentre la città brucia, lui suona la lira».
Brosio denuncia poi il collasso del sistema: «Alcuni consigli comunali montani – tra cui Serra San Bruno – hanno deliberato di lasciare la Provincia di Vibo per tornare sotto Catanzaro. Un fatto gravissimo e mai registrato in questa forma negli ultimi decenni».
Secondo il partito, la scelta non nasce da pulsioni identitarie, ma da un dato oggettivo: «I consiglieri provinciali non contano nulla nelle decisioni provinciali, alcuni territori, tra cui Serra San Bruno, San Calogero, Nicotera, ecc., sono ignorati e privati di ogni peso politico, e molte aree versano in condizioni amministrative e infrastrutturali disastrose. Quando un territorio chiede di cambiare Provincia per sopravvivere, significa che il sistema è definitivamente al collasso».
Da qui la decisione di non presentare liste: «Non si tratta di disimpegno, ma di un gesto politico responsabile per non legittimare un impianto che tradisce la rappresentanza, mortifica gli enti locali e priva i cittadini del diritto di scegliere i propri amministratori». Brosio registra «con piacere l’adesione a questa linea di condotta di tanti altri che, almeno inizialmente, si dicevano convinti di dover esprimere delle candidature».
Il segretario chiama infine i parlamentari del territorio, tra cui Riccardo Tucci (M5S), e tutti i parlamentari calabresi, a promuovere «una revisione radicale della legge Del Rio, per ripristinare l’elezione popolare diretta e ridare alle Province la dignità costituzionale e amministrativa necessaria per rappresentare davvero i territori».
«Da Vibo Valentia e dal suo malessere deve partire una iniziativa popolare forte e univoca», conclude Brosio. «La nostra non è una fuga: è una denuncia, è una proposta, è una battaglia. E Noi Moderati continuerà a guidarla con coerenza e responsabilità, come ha sempre fatto».
