Sbarco migranti, scacco agli scafisti: fermati in due
Su mandato della Procura di Reggio Calabria, in collaborazione con la Direzione distrettuale antimafia, la Squadra mobile reggina ha sottoposto, a fermo di indiziato di delitto 2 cittadini extracomunitari provenienti dal Ghana, gravemente indiziati di essere stati al comando dell'imbarcazione sulla quale viaggiavano parte dei migranti sbarcati al porto di Reggio Calabria nel pomeriggio del 6 luglio, dopo essere stati soccorsi in mare, al largo delle coste libiche, dalla nave "Bettica" della Marina Militare.
Ai migranti fermati, Alì Baba, cl'89 e Ik Kobia, cl'74, entrambi di asserita nazionalità ghanese, la Direzione Distrettuale Antimafia ha contestato i delitti di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, essendosi associati tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati,al fine di commettere una serie indeterminata di delitti volti a procurare l'ingresso illegale nel territorio dello Stato Italiano avvalendosi a tal uopo di mezzi di trasporto terreste e navale, con ripartizione di ruoli e compiti, allo scopo di: · reclutare soggetti interessati ad entrare illegalmente, via mare, in Italia, dietro pagamento di somme di denaro (corrispettivo del prezzo del viaggio); · organizzare ed eseguire, unitamente ad altri soggetti, in tutte le fasi, il successivo trasferimento verso l'Italia,attraverso una rete organizzativa costituita da uomini e mezzi di trasporto terrestri, per raggiungere le località di mare di partenza (nord-africane) e navali per effettuare la traversata del Mar Mediterraneo in direzione delle coste italiane; · assumere -i soggetti stranieri sottoposti a fermo di indiziato di delitto - il ruolo di scafista e/o addetto al governo dell'imbarcazione utilizzata per il trasferimento in Italia degli immigrati clandestini.
