La denuncia corre sui social. E' la mamma di un ragazzo di Catanzaro, un ventenne, a sfogarsi, affidando ai social le sue riflessioni e tutta la sua amarezza dopo un autentico atto di bullismo subito dal figlio e immortalato in un video.

La madre del ragazzo, denunciando l’accaduto, ha condiviso il video che testimonia l’aggressione. E ha commentato: "Vorrei sapere cosa ha in testa la nuova generazione, avete visto tutti il film, accompagnati dai docenti, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ma non avete capito nulla! Ora prendere in giro mio figlio per una sua neurodivergenza vi starà bene, vi farà anche divertire ma non riuscite a comprendere quanto possiate essere minorate. A te che hai fatto il filmato  voglio solo dirti che hai il dono – sempre se Dio te ne darà modo –  di procreare, di mettere al mondo figli; e ti auguro di metterlo al mondo come il mio e non come una minorata come te. Voglio anche ricordarti che, superati i 14 anni, sei penalmente perseguibile dalla legge e credimi che se mi farai ancora incazzare ti denuncio insieme alla tua amica“.
La reazione del Garante regionale delle Vittime di reato, Antonio Lomonaco, non si è fatta attendere, ha espresso la sua indignazione per l’accaduto, condannando fermamente l’atto di bullismo e offrendo il suo supporto alla famiglia del ragazzo. Lomonaco ha sottolineato l’importanza di non banalizzare tali episodi, che non possono essere considerati semplici bravate. "Raccapricciante quello che siamo stati costretti a vedere in un video girato su viadotto Kennedy in Catanzaro. Un video in cui si notano delle ragazze che bullizzano un giovane portatore di handicap", ha detto. "Non possiamo tacere – ha aggiunto Lomonaco – di fronte ad episodi che non possono essere banalizzati come delle semplici bravate. Anche la condivisione del video da parte di gente adulta, seppur animata da buone intenzioni, non può essere accettata. Il compito di costoro è di educare le giovani generazioni sulle conseguenze delle proprie azioni, ma soprattutto sul valore dell’inclusione".