Il Consiglio comunale di Vallelonga ha bocciato la proposta di realizzazione da parte della romana "Formica Ambiente" di una mega-discarica per rifiuti speciali non pericolosi. Il Consiglio comunale ed il sindaco, Egidio Abdon Servello, hanno espresso tutta la loro contrarietà alla discarica motivando il voto negativo con il fatto che l'impianto metterebbe a rischio il territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Per il sindaco, la discarica pregiudicherebbe lo sviluppo dell'agricoltura del luogo ed in particolare gli ulivi da sempre presenti in tali zone del Vibonese. Nessun baratto con l'ambiente e la salute dei cittadini dunque, pur essendo il Comune di Vallelonga - come tanti altri piccoli Comuni italiani e calabresi - alle prese con seri problemi economici dovuti ai tagli delle risorse finanziarie agli enti locali. Non hanno quindi convinto il Consiglio comunale di Vallelonga le rassicurazioni sulla sicurezza dell'impianto presentate dai progettisti e dai tecnici della "Formica Ambiente". La "Formica Ambiente" e Cerroni nel Vibonese. Non è la prima volta che l'azienda romana tenta di "sbarcare" nel Vibonese. Nei mesi scorsi ci aveva infatti provato pure a Stefanaconi, in località "Peducchiella", ma anche lì aveva trovato il diniego da parte del Comune e della popolazione. La "Formica Ambiente" appartiene a Manlio Cerroni, 90 anni, romano, soprannominato il “Paperone dell’immondizia”, presidente del Consorzio laziale dei rifiuti e proprietario della tenuta di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa sita ad Ovest di Roma. Dal 1975 all’ottobre 2013, Cerroni ha smaltito tutta l’immondizia della Capitale e della Città del Vaticano, riuscendo a costituire società pure in Francia, Albania, Romania, Brasile e Norvegia, tutte operanti nel settore dei rifiuti e con un fatturato di 800 milioni di euro all’anno. L'intenzione della "Formica Ambiente" era quella di realizzare a Stefanaconi, al confine con un'area limitrofa a Piscopio, un impianto privato su 7 ettari e mezzo di terreno su cui ricevere e gestire migliaia di tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi. In contrada “Peducchiella”, la società romana sarebbe arrivata su input di alcuni personaggi di Stefanaconi non nuovi in passato all’interessamento per altri progetti immobiliari. Da ricordare, infine, che Manlio Cerroni è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Roma che gli contesta, attraverso la richiesta di giudizio immediato, il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. (g.b.)