Pallavolo, no a taglio stipendi: "Calpestati diritti e dignità"
Dopo le linee guida pubblicate ieri dalla Lega Volley sul taglio degli stipendi, non si è fatta attendere la risposta di atleti, allenatori e procuratori che hanno sottoscritto una dura lettera di risposta al comunicato di ieri che prevede un taglio dei compensi in Superlega del 30% (salvo chi guadagna fino a 20mila euro) ed un taglio del 25% per tutti in Serie A2 e A3. In Calabria sono coinvolti gli atleti di tre squadre: la Tonno Callipo Vibo in Superlega, la Go Energy Corigliano Rossano e la Golem Palmi in A3.
Il comunicato. Gli Atleti, i tecnici ed i loro rappresentanti, in risposta al comunicato pubblicato in data 27 aprile sul sito www.legavolley.it, avente ad oggetto l’adozione di “linee guida” relative alla “riduzione dei compensi” adottate dalla Lega Pallavolo, vogliono precisare che detta determinazione:
- è avvenuta unilateralmente ed in spregio dei singoli rapporti contrattuali;
- non comprende nessuna delle richieste avanzate dai tesserati durante le trattative;
- esprime la mancanza di volontà di ogni forma di tutela dei tesserati e delle relative famiglie.
In fase di trattativa è stata da noi avanzata una proposta di riduzione dei compensi che non si discostava sensibilmente dalle esigenze manifestate dai Club, ed il suo rifiuto è stato appreso esclusivamente tramite il comunicato stampa di ieri.
Non si ritiene né previdente né corretto che la gran parte dei danni derivanti dalla situazione siano posti a carico solo di atleti e tecnici, di cui ancora una volta vengono calpestati diritti e dignità.
Quanto sopra esposto ha portato ad un’estrema compattezza della categoria degli atleti e di quella dei loro rappresentanti, tanto che non si escludono forti e significative prese di posizione rivolte alla tutela dei propri diritti compresa ogni azione di tipo giudiziario“.
