carabinieriSchermata 2021-08-17 alle 23.27.57
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Un omicidio seguito dal tentativo di cancellare ogni traccia, incendiando un’auto con il corpo all’interno. È il quadro ricostruito nell’inchiesta della Procura di Catania che ha portato all’arresto di due persone.

Secondo l’accusa, il delitto – avvenuto nel gennaio 2026 – sarebbe maturato nell’ambito di contrasti legati al traffico di stupefacenti. Dopo aver ucciso la vittima, gli indagati avrebbero dato fuoco a un veicolo con il cadavere all’interno per occultarne le tracce.

Ai due vengono contestati i reati di omicidio, soppressione di cadavere, porto abusivo di armi e danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante del metodo mafioso. Tra i destinatari della misura cautelare figura anche il figlio di un esponente di rilievo del clan Cappello-Bonaccorsi, con il quale la vittima avrebbe avuto contrasti.

L’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri dei Comandi provinciali di Catania e Siracusa, con il supporto dei militari di Vibo Valentia, del Ris di Messina, dello Squadrone eliportato “Cacciatori Sicilia”, del 12° Nucleo elicotteri e del Nucleo cinofili di Nicolosi.