La Calabria si appresta a vivere una delle fasi meteorologiche più critiche degli ultimi anni. Un potente ciclone polare, alimentato da aria gelida direttamente dal Circolo Artico, colpirà il cuore del Mediterraneo proprio nel pieno della primavera, trasformando lo scenario calabrese in un vero e proprio inverno tardivo.

Il contrasto tra l'aria gelidissima in quota e le acque del Tirreno ancora miti genererà un'instabilità violenta, con crolli termici repentini e venti di intensità eccezionale che richiederanno la massima prudenza, specialmente nelle aree interne e lungo le coste occidentali.

La giornata di giovedì segnerà l'ingresso ufficiale del fronte artico. Già dalla serata, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a quote insolitamente basse per il periodo, attestandosi tra i 600 e i 700 metri.

Le prime imbiancate interesseranno la Sila e l'Aspromonte, per poi estendersi rapidamente a tutto l'Appennino calabrese. Prevista una picchiata di oltre 7-8 gradi in poche ore, consolidando un clima rigido che persisterà per l'intero weekend. Mentre i monti diventeranno bianchi, le aree costiere saranno sferzate da piogge battenti e venti tesi.

Tra giovedì sera e sabato 28 marzo, la Calabria vivrà tre giorni di nevicate ininterrotte sui rilievi. Gli accumuli si preannunciano importanti su Sila Greca, Sila Piccola, Serre e Aspromonte, creando scenari suggestivi ma determinando forti criticità per la viabilità montana. Nelle zone interne il bianco dominerà incontrastato, isolando potenzialmente i valichi più elevati. Venerdì sarà la giornata del picco massimo del maltempo. Il basso Tirreno diventerà una "fucina" di fenomeni estremi a causa del posizionamento del minimo depressionario.

Previste piogge torrenziali sulle coste tirreniche di Cosenza, Vibo Valentia e Catanzaro. Gli accumuli potrebbero superare i 100-150mm in poche ore, con alto rischio di allagamenti e frane. La violenta attività convettiva favorirà grandinate intense e non si esclude la formazione di trombe marine o tornado lungo il litorale e in prossimità delle Isole Eolie. Mareggiate imponenti colpiranno le coste esposte, con onde che potrebbero causare danni alle infrastrutture balneari.