Sparatoria a San Gregorio, condannato Luigi Mancuso. I giudici: "Non fu tentato omicidio"
Il figlio del 68enne boss Giuseppe Mancuso, attualmente al 41 bis, è stato giudicato colpevole di detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia Lorenzo Barracco ha condannato a due anni di reclusione Luigi Mancuso, 25 anni, figlio del boss Giuseppe Mancuso, 68 anni, attualmente detenuto al 41 bis.
La vicenda processuale nasce dalla sparatoria del 9 novembre scorso nelle strade di San Gregorio quando alle prime luci dell'alba i carabinieri repertarono decine di bossoli esplosi da un arma. Le indagini si concentravano su Luigi Mancuso e sul nipote Giuseppe Ivan Mancuso (posizione stralciata nel giudizio ordinario) che si presentavano spontaneamente in caserma dove veniva loro contestata l'ipotesi di tentato omicidio.
Oggi si è concluso il processo in primo grado con rito abbreviato. La sentenza emessa dal giudice Barracco a carico di Lugi Mancuso accoglie in parte le istanze difensive dell'avvocato Francesco Sabatino. L'imputato è stato infatti condannato per la sola ipotesi di detenzione e porto in luogo pubblico dell'arma venendo dunque meno quella del tentato omicidio.
